Click Clever: il CPIA di Lecce al Transnational Meeting del progetto ERASMU+ KA2

Il CPIA Lecce, lo scorso 4 aprile, ha partecipato all’iniziativa sui migranti digitali, svoltasi a Parigi presso la sede di E-seniors

“Click Clever – Social Education for digital tardives” è finanziato dal Programma Erasmus + dalla Commissione europea, azione chiave 2.

Nel Transnational Meeting sono stati presentati i report riferiti alla Primary and Secondary Research dei 5 paesi partner.

Il progetto è attuato da un consorzio di otto soggetti (tutti presenti all’evento) provenienti da cinque paesi europei (Belgio, Francia, Grecia, Italia e Spagna) e svilupperà moduli di formazione online gratuiti per aiutare i “migranti digitali” che vivono in ambienti relazionali, come le reti sociali, a pensare in modo critico sull’uso dei social network.

Per il CPIA Lecce sono intervenuti la Prof.ssa maria Laura Palma e il Prof. Emiliano Matera

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SPERIMENTAZIONE AGORA’ CONDIVISA

AGORA’. Ambiente di apprendimento in grado di supportare una varietà di operazioni diversificate sfruttando la flessibilità degli arredi e la mobilità dei dispositivi tecnologici. Il docente progetta il setting e supporta le attività didattiche che sono centrate sullo studente, in modo individualizzato o per gruppi.
CONDIVISA. L’aula diventa uno spazio anche virtuale in cui simultaneamente confluiscono allievi presenti fisicamente in ambienti distanti tra loro.

5^ Assemblea nazionale dei Centri regionali di Ricerca Sperimentazione e Sviluppo

La V Assemblea Nazionale dei “Centri regionali di ricerca, sperimentazione e sviluppo” si è svolta a Montegrotto Terme (PD) nelle giornate dal 13 al 15 dicembre 2018 e ha richiesto la presentazione da parte di ciascun CPIA-CRRSeS, per il tramite del rappresentante universitario componente del comitato tecnico scientifico, l’illustrazione dei prodotti validati dal comitato medesimo e le relative modalità di diffusione e fruizione.

I lavori di sperimentazione presentati dal CPIA Lecce sono stati il software Competence Finder della piattaforma IRED e il progetto sperimentale Agorà Condivisa, di seguito illustrati.

Come è noto, il CPIA Lecce ha ideato (e già presentato nell’incontro di Gallipoli nel gennaio 2018) la piattaforma IRED il cui obiettivo è mettere in relazione la domanda del mondo produttivo e l’offerta per soddisfare tale domanda. In questa sede, il CPIA Lecce ha presentato un ulteriore elemento, ovvero l’introduzione del software Competence Finder avente il duplice scopo di effettuare una ricognizione attenta e puntuale dei profili di cui le aziende necessitano per il loro business e di valutare sia le soft skills che le competenze specifiche richieste dalle aziende.

La ricerca del CPIA Lecce agisce ad ampio raggio e in diversi aspetti: i) cercare di conoscere i bisogni territoriali; ii) progettare un’offerta formativa che sia in linea con i dati emersi; iii) intercettare i bisogni dell’utente per completare le sue competenze e favorire la sua occupabilità. In questo quadro si inserisce il software Competence Finder che diventa per l’utente un facilitatore grazie al quale poter svolgere una prima sommaria autovalutazione e trovare informazioni utili su dove migliorare o colmare le lacune della propria formazione, ponendo particolare attenzione sulle soft skills, competenze trasversali più flessibili e generiche che, proprio in quanto tali, consentono al lavoratore di sviluppare la propria imprenditività e affrontare al meglio le condizioni mutevoli e precarie dello scenario lavorativo.

Il CPIA Lecce, nell’anno scolastico precedente, ha messo in atto un ulteriore progetto sperimentale, autorizzato dall’USR Puglia e realizzato con la collaborazione di due scuole secondarie di secondo grado della provincia di Lecce. Il progetto, denominato Agorà Condivisa, si caratterizza per la sua innovatività. Superando la normativa (Linee guida D.P.R. 263/2012) che prevede la formazione a distanza attraverso aule Agorà, il CPIA Lecce ha posto in essere un’aula virtuale condivisa della quale facevano parte due gruppi di allievi afferenti a due istituti scolastici diversi ubicati in due comuni del leccese distanti diciassette chilometri . La creazione di questa unica aula virtuale ha consentito di erogare le lezioni in punti fisici differenti, dimostrando fattivamente come sia possibile progettare azioni rispondenti ai bisogni degli adulti e trasformare in reali opportunità le problematiche e i bisogni dei corsisti emersi in fase di accoglienza. L’uso costante delle tecnologie ha facilitato la comunicazione, la condivisione e la collaborazione fra gli allievi distanti, ha reso l’attività didattica molto più coinvolgente, motivante e partecipata e ha favorito, inoltre, lo sviluppo delle competenze digitali ormai richieste dal mondo del lavoro.

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